Similitudini 3

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Listeriosi
Da Farmacoecura.
La listeriosi è una grave infezione causata dall’ingestione di alimenti contaminati dal batterio Listeria monocytogenes.
[…]
Il tempo di incubazione è variabile, ma in media è di 3 settimane (può tuttavia prolungarsi fino a 70 giorni); sono stati descritti casi di forme relativamente benigne con tempi di comparsa molto più rapidi, intorno alle 12-48 ore.
I sintomi principali sono:
– febbre alta,
– brividi,
– mal di testa,
– nausea e vomito.
Cause
Il Listeria monocytogenes è un batterio diffuso nel suolo e nell’acqua: gli animali possono essere portatori del batterio senza ammalarsi e possono contaminare gli alimenti di origine animale, come le carni e i prodotti caseari.
Il contagio avviene consumando carne, pollame, pesce e prodotti caseari freschi contaminati dalla Listeria monocytogenes. Si può contrarre la listeriosi anche consumando alimenti contaminati conservati o confezionati in condizioni igieniche precarie, oppure consumando verdure contaminate dalla terra o dal letame usato come fertilizzante.
[…]
https://www.farmacoecura.it/malattie/listeriosi-sintomi-incubazione-gravidanza-e-prevenzione/

19
Leptospirosi
Da Farmacoecura.
La leptospirosi è una malattia infettiva acuta causata da un batterio, uno spirochete del genere Leptospira. Esistono dieci diversi tipi di leptospira in grado di causare malattie negli esseri umani, infezioni che vengono in genere trasmesse da animali domestici e selvatici (i ratti rappresentano sicuramente il rischio maggiore); la trasmissione avviene attraverso il contatto tra l’urina di un animale portatore e una mucosa o una ferita dell’individuo.
Nei Paesi occidentali la malattia è ad oggi piuttosto rara e i pochi contagi si registrano in soggetti che per lavoro si trovano a operare in ambienti a rischio, oppure in viaggiatori di ritorno da zone con diffusione maggiore e/o standard igienici insufficienti.
[…]
Sintomi
La leptospirosi umana può manifestarsi attraverso numerosi sintomi, tra cui:
– febbre alta,
– cefalea,
– brividi,
– dolori muscolari,
– vomito,
– ittero (pelle e occhi gialli),
– occhi rossi,
– dolore addominale,
– diarrea,
– eruzione cutanea,
Molti di questi sintomi possono indirizzare verso altre malattie e, a complicare la situazione, alcune persone infette possono essere inizialmente asintomatiche (senza sintomi).
[…]
https://www.farmacoecura.it/malattie/leptospirosi-nelluomo-sintomi-cause-e-cura/

18
Legionellosi
Da My-Personaltrainer.
La legionellosi è una malattia infettiva causata dal batterio Legionella pneumophila. Questo microrganismo si riproduce velocemente in ambienti caldo-umidi, soprattutto nelle condutture idriche e nei condizionatori.
L’infezione è solitamente acquisita inalando goccioline di acqua fortemente contaminata dal batterio (aerosol), generate, ad esempio, da docce, nebulizzatori per irrigare i giardini o impianti di climatizzazione dell’aria di grandi edifici, come alberghi, caserme od ospedali.
I polmoni sono la sede maggiormente interessata dall’infezione che, nella maggior parte dei casi, determina una forma di polmonite.
[…]
Sintomi e Segni più comuni:
– Anoressia
– Astenia
– Brividi
– Diarrea
– Difficoltà di concentrazione
– Dispnea
– Dolore addominale
– Dolore al petto
– Dolori Articolari
– Dolori Muscolari
– Emoftoe
– Emottisi
– Febbre
– Letargia
– Mal di testa
– Nausea
– Sonnolenza
– Stato confusionale
– Tosse
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https://www.my-personaltrainer.it/Sintomi/Legionellosi

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Epatite
Da MSDmanuals.
L’epatite cronica è una infiammazione del fegato che si protrae per almeno 6 mesi.
– Le cause più comuni comprendono i virus dell’epatite B e C e alcuni farmaci.
– Molte persone sono asintomatiche, ma alcune presentano sintomi vaghi, quali malessere generale, inappetenza e affaticamento.
– L’epatite cronica può causare cirrosi con ipertensione portale e insufficienza epatica.
– A conferma della diagnosi si esegue una biopsia.
– Si può ricorrere a farmaci, come gli antivirali o i corticosteroidi e, per la malattia in fase avanzata, si può effettuare un trapianto di fegato.
L’epatite cronica, sebbene sia molto meno frequente dell’epatite acuta, può persistere per anni, perfino decenni. In molti soggetti si presenta in forma lieve e non causa danni epatici gravi. Tuttavia, in alcuni soggetti, col passare del tempo l’infiammazione persistente causa lesioni epatiche, inducendo infine cirrosi (grave cicatrizzazione del fegato), insufficienza epatica e, talvolta, tumore epatico.
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https://www.msdmanuals.com/it/casa/patologie-epatiche-e-della-cistifellea/epatite/panoramica-sull’epatite-cronica

16
Blenorragia o gonorrea
Da Epicentro ISS.
È una malattia sessualmente trasmissibile causata dal batterio Neisseria gonorrhoeae, che infetta le vie uretrali nell’uomo e le vie uro-genitali nella donna. Nota anche come “scolo”, la gonorrea è una delle malattie sessualmente trasmesse più diffuse al mondo. Può essere asintomatica, ma può anche evolvere e complicarsi causando batteriemie e sterilità.
[…]
Sintomi
Molto spesso la gonorrea è asintomatica, soprattutto nelle donne. Negli uomini i sintomi possono comparire da due a trenta giorni dopo l’infezione e consistono soprattutto in bruciore durante l’orinazione o perdite di colore bianco, giallo o verde dal pene. A volte si segnala dolore o gonfiore ai testicoli.
La maggior parte delle donne non presenta sintomi. Se presenti, sono in genere molto lievi e difficilmente distinguibili da altre infezioni della vagina o della vescica. I sintomi iniziali sono: bruciore durante l’orinazione, aumento delle secrezioni vaginali e perdite di sangue tra un ciclo mestruale e l’altro. Nelle donne l’infezione può avere serie complicazioni, indipendentemente dalla gravità dei sintomi.
Le infezioni rettali sono in genere asintomatiche, ma possono manifestarsi, sia nell’uomo sia nella donna, con: perdite, prurito anale, irritazione, sanguinamento o dolorosi movimenti intestinali. La diffusa assenza di sintomi tra le persone infette rende più complicata la diagnosi e più facile il contagio.
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https://www.epicentro.iss.it/gonorrea/

15
Malattia di Creutzfeldt-Jakob
Da Orphanet.
La malattia di Creutzfeldt-Jakob (CJD) è la forma più frequente di encefalopatia spongiforme umana (TSE) trasmissibile, con un’incidenza che raggiunge approssimativamente 1,5/1.000.000. Circa l’85% dei casi sono sporadici, il 10% sono genetici, mentre il 5% sono iatrogeni. I periodi di incubazione sono lunghi e totalmente silenti e la malattia è sempre fatale. La CJD causa degenerazione del sistema nervoso centrale, senza provocare una reazione immune o infiammatoria, e si associa all’accumulo di una isoforma anomala della proteina dei prioni (PrP). La CJD sporadica insorge intorno ai 60 anni ed è fatale nell’arco di circa 6 mesi. È caratterizzata da demenza e segni neurologici (mioclonie, segni cerebellari, visivi, piramidali e extra-piramidali, mutismo acinetico). Le analisi di routine sono normali, ad eccezione dell’EEG, che può evidenziare specifiche modificazioni periodiche, mentre la RMN rivela nel 50% dei casi un segnale di intensità aumentata del nucleo caudato e del putamen o nella corteccia cerebrale o cerebellare. La presenza della proteina 14-3-3 nel liquido cerebrospinale ha un buon valore diagnostico. Le tipiche lesioni neuropatologiche nel cervello (spongiosi, perdita neuronale, gliosi) o la presenza della proteina prionica consentono di formulare la diagnosi definitiva.
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https://www.orpha.net/consor/cgi-bin/OC_Exp.php?Lng=IT&Expert=204

14
Trichinella
Da Epicentro ISS.
La trichinellosi (detta anche trichinosi) è una zoonosi causata da vermi cilindrici (nematodi) appartenenti al genere Trichinella, un parassita che inizialmente si localizza a livello intestinale per poi dare origine a una nuova generazione di larve che migrano nei muscoli, dove poi si incistano.
[…]
I sintomi e la diagnosi
Nell’uomo il quadro clinico varia dalle infezioni asintomatiche a casi particolarmente gravi, con alcuni decessi. La sintomatologia classica è caratterizzata da diarrea (che è presente in circa il 40% degli individui infetti), dolori muscolari, debolezza, sudorazione, edemi alle palpebre superiori, fotofobia e febbre.
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https://www.epicentro.iss.it/trichinella/

13
Tetano
Da Epicentro ISS.
Il tetano è una malattia infettiva acuta non contagiosa causata dal batterio Clostridium tetani.
Si tratta di un bacillo Gram-positivo che cresce solo in assenza di ossigeno (cioè è anaerobio), ed è presente in natura sia in forma vegetativa, sia sotto forma di spore.
[…]
Sintomi e diagnosi
Nella maggior parte dei casi, il periodo di incubazione varia da 3 a 21 giorni. Generalmente, più breve è il periodo di incubazione più grave è il decorso clinico.
Le contrazioni muscolari di solito iniziano dal capo, e progrediscono poi verso il tronco e gli arti. Un caratteristico sintomo iniziale è il trisma, cioè la contrattura del muscolo massetere, che dà al volto del paziente un aspetto caratteristico (riso sardonico), seguito da rigidità del collo, difficoltà di deglutizione, rigidità dei muscoli addominali. Altri sintomi includono febbre, sudorazione, tachicardia. Il paziente rimane conscio e gli spasmi muscolari, provocati da stimoli anche minimi, causano dolore.
Non esistono test di laboratorio per confermare la diagnosi, che è essenzialmente clinica.
[…]
https://www.epicentro.iss.it/tetano/

12
Difterite
Da Fondazioneveronesi.
La difterite è una malattia infettiva acuta di origine batterica. A provocarla è il patogeno Corynebacterium diphtheriae che, una volta penetrato all’interno dell’organismo, può danneggiare tessuti e organi, fino anche a distruggerli.
[…]
Sintomi
Quando l’infezione riguarda l’apparato orofaringeo, i primi sintomi sono mal di gola, perdita dell’appetito e febbre leggera, brividi e malessere generalizzato. La difterite è riconoscibile anche dall’ingrossamento dei linfonodi alla base del collo e, soprattutto, dalla presenza di una patina grigiastra in gola e sulle tonsille che, aderendo alle mucose, si pone come ostacolo al passaggio dell’aria e, nei casi più gravi, può portare alla morte del paziente per soffocamento. La difficoltà a deglutire è un’altra delle manifestazioni che possono colpire il soggetto contagiato dal batterio causa della difterite. Tutte i segni e sintomi sopra citati compaiono tra due e cinque giorni dopo l’infezione. Il decorso è quasi sempre benigno, ma in caso di complicanze può far registrare la comparsa di manifestazioni a livello cardiaco: aritmie, insufficienza cardiaca, miocardite o arresto cardiaco. Altre complicanze possono interessare il sistema nervoso (disturbi di fonazione, paralisi di alcuni nervi, polineuriti) e l’apparato renale (insufficienza renale, ematuria, poliuria).
[…]
https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/tools-della-salute/glossario-delle-malattie/difterite

11
Botulismo
Da Epicentro ISS.
Il botulismo è una malattia causata da una tossina prodotta dal batterio Clostridium botulinum. Questo microrganismo vive nel suolo, in assenza di ossigeno, e produce spore che possono resistere all’ambiente esterno anche per un lungo periodo finché non incontrano condizioni adatte alla crescita del batterio stesso.
[…]
Sono tre le principali forme di botulismo:
– alimentare, dovuto alla presenza della tossina nei cibi
– pediatrico, perché C. botulinum è presente nel tratto intestinale di un certo numero di neonati
– da ferita o lesione, dovuto all’infezione di ferite da parte del batterio.
[…]
Sintomi e trattamento
Il botulismo alimentare può colpire individui di tutte le età e non è trasmissibile da persona a persona. I sintomi solitamente si manifestano molto rapidamente, da poche ore a pochi giorni dall’ingestione della tossina (6 ore – 15 giorni). Tuttavia, mediamente, il periodo di comparsa dei sintomi è compreso tra le 12 e le 36 ore.

Le persone che hanno ingerito la tossina sperimentano tutti i sintomi tipici di una paralisi neurale: annebbiamento e sdoppiamento della vista, rallentamento e difficoltà di espressione, fatica nell’ingerire, secchezza della bocca, debolezza muscolare che dalla parte superiore del corpo, spalle e braccia, passa agli arti inferiori, con paralisi successiva. Nei casi più severi, la paralisi dei muscoli coinvolti nella respirazione necessita che venga instaurata una respirazione assistita (ventilazione meccanica). Sintomi simili sono quelli dati dal botulismo pediatrico, dove il neonato è letargico, ha un tono muscolare ridotto e ha difficoltà sia a piangere che a mangiare.

[…]
https://www.epicentro.iss.it/botulismo/

10
Febbre tifoide
Da Epicentro ISS.
La febbre tifoide, conosciuta anche come febbre enterica o tifo addominale, è causata dal batterio Salmonella enterica sierovariante typhi (Salmonella Typhi). L’uomo è l’unico vettore della malattia che, se non trattata, ha un tasso di mortalità superiore al 10%.
[…]
Sintomi e diagnosi
La febbre tifoide è una malattia sistemica caratterizzata da febbre con esordio progressivo.
Dopo una o due settimane di incubazione la temperatura corporea sale tra i 39 e i 40 gradi. Gli altri sintomi legati a questa patologia sono un diffuso senso di debolezza, tosse, roseole (caratteristici esantemi maculari sul tronco), ingrossamento della milza e del fegato, dolori addominali, mal di testa e perdita di appetito. In alcuni casi si osservano anche diarrea ed emorragie o perforazioni intestinali. In assenza di trattamento la malattia progredisce con febbre sostenuta, bradicardia, epatosplenomegalia, sintomi addominali e in alcuni casi polmonite. Dalla terza settimana i casi non trattati possono manifestare complicazioni gastrointestinali anche molto gravi.
[…]
https://www.epicentro.iss.it/tifoide/

9
Poliomielite
Da Epicentro ISS.
La poliomielite è una grave malattia infettiva a carico del sistema nervoso centrale che colpisce soprattutto i neuroni motori del midollo spinale.
[…]
La malattia è causata da tre tipi di polio-virus (1,2 e 3), appartenente al genere enterovirus, che invade il sistema nervoso nel giro di poche ore, distruggendo le cellule neurali colpite e causando una paralisi che può diventare, nei casi più gravi, totale. In generale, la polio ha effetti più devastanti sui muscoli delle gambe che su quelli della braccia.
[…]
Solo l’1% dei malati di polio sviluppano la paralisi, il 5-10% sviluppa una forma di meningite asettica, il restante 90% circa sperimenta solo sintomi simili a una influenza e ad altre infezioni virali. Non sono chiari i motivi che portano un individuo a sviluppare la forma più grave di polio, ma tra i fattori di rischio l’Oms cita:
– immunodeficienza
– gravidanza
– rimozione delle tonsille
– iniezioni intramuscolari
– esercizio fisico vigoroso e/o esagerato
– ferite o lesioni
[…]
Sintomi e trattamento
Sintomi iniziali della malattia sono febbre, stanchezza, vomito, irrigidimento del collo e dolori agli arti. Una minima parte delle infezioni, circa una su duecento secondo i dati Oms, porta a una paralisi irreversibile, mentre il 5-10% dei malati muore a causa della paralisi dei muscoli dell’apparato respiratorio. La paralisi è la manifestazione più evidente della malattia, ma solo l’1% dei malati presenta questo sintomo, mentre nel 90% dei casi.
E’ importante sottolineare che la paralisi flaccida acuta (AFP) generata dal poliovirus è simile nei sintomi e nelle manifestazioni ad altre malattie come la sindrome di Guillain-Barré, la mielite trasversa, la poliradiculoneurite, la neurite traumatica e quella neoplastica. Solo l’isolamento e la tipizzazione dell’agente patogeno consentono di valutare l’effettiva incidenza della polio rispetto all’insieme delle AFP. A tal fine è stato avviato dall’Oms un sistema di sorveglianza mondiale. In Italia, presso l’Istituto superiore di sanità, è attivo il progetto italiano di sorveglianza delle paralisi flaccide acute, che permette un monitoraggio accurato anno per anno dei casi di paralisi.
[…]
https://www.epicentro.iss.it/polio/

8
Febbre emorragica di Marburg
Da Epicentro ISS.
La febbre emorragica di Marburg è una malattia virale causata da un virus indigeno dell’Africa, molto simile a quello dell’Ebola, appartenente alla famiglia delle Filoviridae.
[…]
Sintomi e trasmissione
La malattia si manifesta in modo improvviso e rapido con forte mal di testa, dolori muscolari e un acuto stato di malessere. Il primo giorno compare una febbre alta e il malato va incontro a una rapida debilitazione. Verso il terzo giorno compaiono dolori addominali e crampi, diarrea acquosa che può durare anche per una settimana, nausea e vomito. In molti casi, tra il quinto e il settimo giorno, il malato ha delle emorragie da diverse parti del corpo, che spesso portano a morte. In tutto questo periodo il paziente mantiene una elevata temperatura, il virus attacca anche gli organi interni e il sistema nervoso causando stato di confusione, irritabilità, aggressività, perdita di peso, stati di delirio, shock, insufficienza epatica. Nei casi fatali, la morte sopraggiunge nell’arco di 8-9 giorni.
Il virus colpisce persone di tutte le età, anche se la maggior parte dei casi è stata registrata sugli adulti (nel corso dell’epidemia del Congo, i bambini sotto i 5 anni di età rappresentavano il 12%).
Il contagio avviene per trasmissione diretta del virus da persona a persona, per contatto con i fluidi corporali, il sangue, l’urina, il vomito ma anche le secrezioni respiratorie. Non sembra invece essere molto efficace la trasmissione via aerosol.[…]
https://www.epicentro.iss.it/marburg/

7
Febbre gialla
Da Salute.gov, e My-Personaltrainer.
La febbre gialla è provocata da un virus appartenente al genere Flavivirus, cui appartengono anche i virus responsabili della dengue e della encefalite giapponese. La malattia colpisce principalmente gli esseri umani e le scimmie e si trasmette attraverso la puntura di zanzare Aedes. E’ endemica nelle aree tropicali dell’Africa, del Centro e del Sud America.
La trasmissione può avvenire ad altitudini fino a 2300 m. nelle Americhe e ad altitudini ancora maggiori in Africa. I paesi o le aree dove il virus della febbre gialla è presente eccedono di gran lunga quelle riportate ufficialmente. Alcuni paesi possono non riportare casi semplicemente perché vi è un alto livello di copertura vaccinale contro la febbre gialla nella popolazione oppure perché la sorveglianza epidemiologica è molto carente.
[…]
Generalmente, la febbre gialla presenta due fasi distinte, ognuna delle quali viene caratterizzata da particolari sintomi: il più delle volte, il periodo d’incubazione è variabile dai 3 ai 6 gg.
Nella prima fase, chiamata viremica, il soggetto, contagiato dalla zanzara infetta, lamenta febbre associata a brividi, mal di testa, marcata  bradicardia (riduzione della frequenza cardiaca al di sotto del range di normalità),  mal di schiena, nausea e  iperemia congiuntivale.
La seconda fase (tossica, la più pericolosa e mortale nella metà dei pazienti diagnosticati) è sempre accompagnata da febbre – quando la malattia è sintomatica – ed esordisce con ittero, acidosi, oliguria, emorragie e  proteinuria.
Il più delle volte, la febbre gialla si manifesta con una triade sintomatologica, caratterizzata da ittero, proteinuria ed emorragia.
Nei casi di maggior severità i sintomi sopraccitati sono accompagnati da  ipoglicemia, coma epatico/renale e coagulopatia.
[…]
http://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?id=214&area=Malattie_trasmesse_da_vettori
https://www.my-personaltrainer.it/benessere/febbre-gialla.html#5

6
Colera
Da Epicentro ISS.
Il colera è un’infezione diarroica acuta causata dal batterio Vibrio cholerae. La sua tramissione avviene per contatto orale, diretto o indiretto, con feci o alimenti contaminati e nei casi più gravi può portare a pericolosi fenomeni di disidratazione. Nel diciannovesimo secolo il colera si è diffuso più volte dalla sua area originaria attorno al delta del Gange verso il resto del mondo, dando origine a sei pandemie (per pandemia si intende una manifestazione epidemica di una malattia su larghissima scala, anche planetaria) che hanno ucciso milioni di persone in tutto il mondo.
[…]
Quando presente, il sintomo prevalente è la diarrea, acquosa e marrone all’inizio chiara e liquida successivamente (tipico è l’aspetto ad “acqua di riso”). In alcuni soggetti la continua perdita di liquidi può portare alla disidratazione e allo shock, che nei casi più gravi può essere rapidamente fatale. La febbre non è un sintomo prevalente della malattia, mentre possono manifestarsi vomito e crampi alle gambe.
[…]
https://www.epicentro.iss.it/colera/

5
Triade di Charcot
Da My-Personaltrainer.
La triade di Charcot è la combinazione di tre segni clinici che si riscontra frequentemente in due diverse patologie: la colangite acuta e la sclerosi multipla.
Colangite acuta
La colangite è un processo infiammatorio che interessa i dotti biliari. Nella presentazione clinica di tale affezione, la triade di Charcot descrive la contemporanea presenza di:
– dolore addominale (localizzato, in particolare, nel quadrante superiore destro),
– ittero
– febbre con brividi.
Questa triade sintomatologica si può riscontrare anche nella colangite sclerosante primitiva.
Triade neurologica di Charcot
Nel contesto della sclerosi multipla e di altre patologie neurologiche, la triade di Charcot indica la presenza di  nistagmo (movimento degli occhi involontario, rapido e ripetitivo), tremore intenzionale, disartria (difficoltà ad articolare le parole).
[…]
https://www.my-personaltrainer.it/Sintomi/Triade_di_Charcot

4
Pielenefrite
Da Farmacoecura.
Le infezioni del tratto urinario (UTI, dall’inglese Urinary Tract Infection) possono interessare anche il rene.
La maggior parte delle infezioni che colpiscono il rene (pielonefriti) è causata da batteri o virus che infettano prima il tratto urinario inferiore, in genere la vescica (cistite), per poi risalire fino a estendersi a uno o ai due reni (tratto urinario superiore).
In alcuni casi l’infezione renale può essere la conseguenza di un intervento chirurgico, qualora i batteri riescano a penetrare nell’organismo durante la procedura e a raggiungere i reni tramite il sangue.
[…]
Tra i sintomi più comuni della pielonefrite ricordiamo:
– malessere,
– nausea e vomito,
– minzione frequente, dolorosa e con tracce di sangue,
– dolore addominale (da un lato o entrambi) che si irradia lungo il fianco verso la parte posteriore della schiena,
– febbre (spesso con brividi, debolezza e calo dell’appetito).
[…]
https://www.farmacoecura.it/malattie/pielonefrite/

3
Morbo di Crohn
Da Farmacoecura
Il morbo di Crohn è una malattia cronica che provoca infiammazione e irritazione dell’apparato digerente; interessa in particolar modo l’intestino tenue e l’inizio dell’intestino crasso, ma di fatto può colpire qualunque porzione dell’apparato digerente, dalla bocca fino all’ano.
Il morbo di Crohn fa parte delle malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI), di cui per esempio fanno parte anche la colite ulcerosa e la colite microscopica.
[…]
Si raccomanda quindi di contattare il medico curante in caso di:
– diarrea persistente,
– dolore addominale,
– perdita di peso inspiegabile,
– sangue nelle feci.
[…]
https://www.farmacoecura.it/malattie/sintomi-dieta-malattia-crohn-colite-ulcerosa/

2
Leishmaniosi
Da Epicentro ISS.
Causata da venti specie diverse di protozoi del genere Leishmania e trasmessa dalle punture di almeno una trentina di diverse specie di moscerini flebotomi (mosca della sabbia, sandfly), la leishmaniosi è una malattia talmente diffusa da rappresentare una vera preoccupazione per l’Organizzazione mondiale della sanità, che ha messo a punto un piano internazionale di sorveglianza per controllarla.
Ospiti della Leishmania sono, oltre agli esseri umani, anche numerosi animali, sia quelli selvatici, in particolare i roditori, che quelli domestici, come ad esempio il cane. Normalmente, gli uomini vengono infettati in seguito al contatto con animali infetti, e quindi la leishmaniosi è principalmente una zoonosi. Tuttavia, è possibile che la mosca responsabile dell’infezione trasmetta la malattia anche direttamente da uomo a uomo. In particolare, la malattia viene trasmessa attraverso il sangue, frequentemente attraverso una siringa condivisa, come nel caso di utilizzatori di droga per via venosa.
Le diverse forme di leishmaniosi:
Negli esseri umani, la leishmaniosi si manifesta sotto quattro forme, con diversi sintomi ma sempre con effetti potenzialmente devastanti:
– cutanea: E’ la forma più diffusa e presente, e si manifesta con la produzione di numerose lesioni, anche oltre 200 in un solo malato, sulle parti esposte del corpo, dalle braccia alle gambe fino al viso, lasciando cicatrici permanenti.
– cutanea diffusa: simile alla precedente ma con lesioni molto più estese sul corpo. In questa forma, non c’è possibilità di guarigione delle lesioni senza trattamento e in ogni caso c’è una tendenza alla recidività.
– mucocutanea: si manifesta sotto forma di lesioni distruttive, anche molto estese, delle mucose del naso, della bocca e della cavità orale. Viene definita anche espundia.
– viscerale: è la forma più grave, conosciuta anche come kala azar. Se non trattata, può raggiungere una mortalità praticamente del 100 per cento. Si manifesta con febbri irregolari e improvvise, perdita di peso, ingrossamento del fegato e della milza, anemia.
[…]
https://www.epicentro.iss.it/leishmaniosi/

1
Tripanosomiasi africana umana – Malattia del sonno.
Da Salute. gov.
Definita anche Tripanosomiasi africana umana è una malattia parassitaria provocata da protozoi appartenenti al genere Trypanosoma, trasmessi all’uomo dalla puntura della mosca tse-tse (genere Glossina) infettata da esseri umani o da animali portatori del parassita.
Le mosche tse-tse si trovano solo in Africa sub-sahariana, ma solo alcune specie trasmettono questa malattia. Per ragioni ancora sconosciute, in molte regioni in cui sono presenti le mosche tse-tse, la malattia del sonno è assente.
Forme della tripanosomiasi Africana umana.
La tripanosomiasi Africana umana può assumere due forme, in base al parassita interessato:
Trypanosoma brucei gambiense è presente in 24 paesi dell’Africa occidentale e centrale. Questa forma attualmente è responsabile di oltre il 98% dei casi notificati di malattia del sonno e provoca un’infezione cronica. Una persona può essere infetta per mesi o anche anni senza mostrare i segni o sintomi patognomonici della malattia. Quando appaiono sintomi più evidenti, il paziente si trova spesso in uno stadio avanzato della malattia, che interessa il sistema nervosa centrale.
Trypanosoma brucei rhodesiense è presente in 13 paesi dell’Africa orientale e meridionale. Attualmente questa forma rappresenta meno del 2% dei casi notificati e provoca un’infezione acuta. I primi segni e sintomi si osservano pochi mesi o poche settimane dopo l’infezione. La malattia si sviluppa rapidamente e invade il sistema nervoso centrale. Solo l’Uganda presenta entrambe le forme della malattia, ma in zone separate.
Un’altra forma di tripanosomiasi si verifica principalmente in America Latina ed è conosciuta come tripanosomiasi Americana o malattia di Chagas. L’agente eziologico appartiene ad un sub-genere diverso di Trypanosoma ed è trasmessa da un diverso insetto vettore.
[…]
http://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?id=222&area=Malattie_trasmesse_da_vettori