Ricerche 3

 

31
“Come il virus dell’herpes può imbrogliare il sistema immunitario.”
“How herpes virus tricks the immune system.”  2016.
Da Science Daily, Rockefeller University.

[…]

Il virus sconfigge il sistema immunitario, interferendo con il processo che consente normalmente le cellule immunitarie di riconoscere e distruggere gli invasori stranieri. E’ stato un lavoro lungo e inafferrabile per gli scienziati capire come fa il virus herpes simplex 1 a tirar fuori il suo schema ingegnoso.
Ora una nuova ricerca dalla Rockefeller University mette in luce il fenomeno. Una squasra di biologi strutturali nel laboratorio di Jue Chen di Biologia Membrana e Biofisica hanno catturato immagini atomiche del virus in azione, rivelando come esso si inserisce in un’altra proteina per provocare un ingorgo in un importante percorso del sistema immunitario. I risultati sono stati pubblicati su Nature il 20 gennaio.
“Questo lavoro illustra un esempio lampante di come un virus persistente elude il sistema immunitario “, afferma Chen. “Una volta che questo virus entra nel corpo non lo lascia mai. I nostri risultati forniscono una spiegazione meccanicistica per come è in grado di sfuggire ad un controllo da parte delle cellule del sistema immunitario.”
[…]
http://www.sciencedaily.com/releases/2016/02/160204094928.htm?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed%3A+sciencedaily%2Fhealth_medicine%2Fherpes+%28Herpes+News+–+ScienceDaily%29

30
“L’ora del giorno influenza la nostra suscettibilità all’infezione, lo dice una ricerca.” 2016.
“Time of day influences our susceptibility to infection, study finds.”
Da Science News, University of Cambridge.
Noi siamo più suscettibili alle infezioni in certi momenti della giornata come il nostro orologio biologico influisce sulla capacità dei virus di replicare e diffondersi tra le cellule, suggerisce una nuova ricerca. I risultati possono aiutare a spiegare perché i lavoratori a turni, i cui orologi del corpo sono d’abitudine perturbati, sono più inclini a problemi di salute, tra cui le infezioni e le malattie croniche.
 […]
https://www.sciencedaily.com/releases/2016/08/160815185605.htm?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed%3A+sciencedaily%2Fhealth_medicine%2Fherpes+%28Herpes+News+–+ScienceDaily%29

29
“La tecnica Crispr anche per combattere l’herpes?” 2016.
Da Galileonet. it, Plos.
Attaccare gli herpesvirus, presenti nella maggior parte degli adulti, con una tecnologia in grado di modificarne il genoma potrebbe aiutare a renderli innocui e prevenire la ricaduta di malattie quali l’herpes labiale e genitale, la cheratite e la mononucleosi.
Gli herpesvirus sono parte di una grande famiglia di virus a Dna a doppio filamento che infettano animali ed esseri umani, caratteristici in quanto non lasciano l’organismo dopo averlo infettato, ma si annidano invece nelle cellule dell’ospite, causando un’infezione latente che si ripresenta a volte anche dopo molti anni e che può causare ricadute delle patologie associate. La maggior parte degli adulti ha nel proprio organismo in ogni momento un numero variabile di herpesvirus, in grado di causare herpes labiale, cheratite (come nella foto), herpes genitale, fuoco di Sant’Antonio, mononucleosi e altre malattie, tra cui alcuni tipi di cancro. Queste possono essere attivate da diversi sintomi, come ad esempio il caldo o il freddo, un trauma, febbre, stress o variazioni nella difesa immunitaria del nostro corpo.
Ma uno studio, pubblicato su Plos Pathogens, offre oggi qualche speranza in più nella lotta agli herpes. La ricerca infatti suggerisce che attaccare il Dna degli herpesvirus con la tecnologia di editing genetico CRISPR/Cas9 potrebbe portare alla soppressione della replicazione del virus e, in alcuni casi, alla sua eliminazione.
[…]
http://www.galileonet.it/2016/07/la-tecnica-crispr-anche-combattere-lherpes/

28
“Forse un’infezione virale dietro la sindrome da stanchezza cronica.” 2015.
Da Fondazione Veronesi.
La definizione clinica è recente e risale ad appena vent’anni fa. Ma la sindrome da stanchezza cronica (Cfs) sarebbe tutt’altro che rara. Dalle prime linee guida sulla sua gestione emerge come la fatica corrisponda al 25% delle segnalazioni che riceve un medico di famiglia. E stando ai rilievi epidemiologici che giungono dagli Stati Uniti (a soffrirne sarebbero circa mezzo milione di persone), non è irrealistico calcolare in circa duecentomila i malati in Italia: soprattutto donne tra i 20 e i 40 anni.
CFS: COSA SAPPIAMO? – Chi soffre di stanchezza cronica? È difficile dirlo, perché a oggi la conoscenza è ancora incompleta e molti indizi lasciano pensare che si tratti di una malattia complessa. Ipotiroidismo, epatite B o C cronica, tumori, depressione, schizofrenia, demenza, anoressia nervosa, abuso di sostanze alcoliche: tutte queste condizioni possono giustificare i sintomi (stanchezza, dolori muscolari, disturbi del sonno, cefalea, difficoltà nella concentrazione, indolenzimento dei linfonodi cervicali e ascellari) accusati dal paziente che soffre di stanchezza cronica. Per procedere alla diagnosi, in assenza di “marker” specifici, occorre escludere una di queste malattie e riscontrare almeno quattro delle condizioni indicate. Dopodiché sulle cause restano diversi aspetti da chiarire. «Una delle ipotesi più accreditate riguarda l’origine virale – afferma Eligio Pizzigallo, ordinario di malattie infettive all’Università di Chieti, intervenuto nel corso del convegno per il decennale della nascita dell’Associazione dei pazienti (Amcfs) -. Tra gli agenti implicati potrebbe esserci il virus di Epstein-Barr, responsabile della mononucleosi, che spesso si riscontra nel momento in cui si diagnostica la malattia»….
[…]
http://www.fondazioneveronesi.it/articoli/neuroscienze/forse-uninfezione-virale-dietro-la-sindrome-da-stanchezza-cronica/

27
“Infezioni nei bambini.”
Da MSD.
…Epidemiologia
Circa il 50% dei bambini ha avuto l’infezione primaria da EBV prima dei 5 anni. Nella maggior parte di questi bambini, l’infezione è subclinica. Negli adolescenti o negli adulti, può essere subclinica o può essere riconosciuta come mononucleosi infettiva. In studi prospettici condotti su studenti universitari, l’infezione primaria da EBV è stata riconosciuta come mononucleosi infettiva nel 30-70% dei casi di sieroconversione, ma in analoghi studi tra i volontari dei Corpi di Pace Internazionali e le reclute militari, l’infezione non si è manifestata clinicamente in una proporzione che raggiunge il 90% dei casi. Anche in età adulta l’infezione primaria da EBV può causare i tipici sintomi della mononucleosi infettiva.
Sintomi e segni
La tetrade costituita da affaticamento, febbre, faringite e linfoadenopatia è comune; tuttavia, i pazienti possono presentare tutti o solo alcuni di questi sintomi. Di solito il paziente presenta un malessere che dura da parecchi giorni a 1 settimana, seguito da febbre, faringite e adenopatia. L’affaticamento è solitamente massimo nelle prime 2-3 sett. Di solito la febbre raggiunge il suo picco nel pomeriggio o nella prima sera, con una temperatura di circa 39,5°C (103°F), benché possa raggiungere anche i 40,5°C (105°F). Quando l’affaticamento e la febbre sono i segni dominanti (la cosiddetta forma tifoide), l’inizio e la risoluzione possono essere più lenti. La faringite può essere grave, dolorosa ed essudativa e può assomigliare alla faringite streptococcica. La linfoadenopatia può coinvolgere qualsiasi gruppo di linfonodi ma è di solito simmetrica; l’adenopatia cervicale anteriore e posteriore è spesso rilevante. L’ingrandimento di un solo linfonodo o di un gruppo di linfonodi può essere l’unica manifestazione; in questi casi, gli studi degli anticorpi eterofili possono evitare la biopsia linfonodale o aiutare l’interpretazione di aspetti istopatologici allarmanti.
La splenomegalia, presente in circa il 50% dei casi, è massima durante la 2a e la 3a sett. ed è abitualmente limitata a una punta di milza palpabile sotto il margine costale sinistro. Possono essere anche presenti una lieve epatomegalia e un dolore alla percussione epatica. Segni meno frequenti sono le eruzioni maculopapulari, l’ittero, l’edema periorbitale, e l’enantema palatale.
Complicanze
Sebbene la maggior parte dei casi si risolva senza problemi, le complicanze possono essere gravi…
[…]
http://www.msd-italia.it/altre/manuale/sez19/2652502.html

26
“Virus di Epstein-Barr, ecco come sfugge alle principali cellule della risposta antivirale.” 2013.
Da AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla.
Uno studio condotto dai ricercatori ISS, pubblicato su European Journal of Immunology e cofinanziato dalla FISM identifica un nuovo bersaglio immunitario del virus
Individuare un nuovo bersaglio del virus di Epstein-Barr (EBV), responsabile della mononucleosi infettiva (nota anche come “malattia del bacio”), ma anche di alcuni tumori e malattie autoimmuni, può aprire la strada per la messa a punto di nuove strategie terapeutiche volte a contrastare la latenza del virus. In questa direzione va lo studio, condotto dal gruppo coordinato da Eliana Coccia del Dipartimento Malattie Infettive, Parassitarie ed Immunomediate dell’ISS (Istituto Superiore di Sanità) e pubblicato su European Journal of Immunology, che ha identificato nelle cellule dendritiche plasmacitoidi, un nuovo bersaglio della strategia di evasione immunitaria operata dal virus.
Il virus di Epstein-Barr appartiene alla famiglia degli herpesvirus e infetta più del 90% della popolazione umana instaurando un’infezione latente asintomatica. Tuttavia, in determinati individui EBV può indurre alcuni tumori, tra cui linfomi e carcinomi. Inoltre, molte evidenze epidemiologiche e cliniche hanno permesso di associare l’infezione da EBV con diverse malattie autoimmuni, quali la Sclerosi Multipla l’ Artrite Reumatoide e Lupus Eritematoso Sistemico.
L’approccio utilizzato dai ricercatori dell’ISS si è sviluppato dall’idea di allargare lo spettro delle cellule suscettibili all’infezione da EBV. Finora, infatti, gli studi si sono concentrati soprattutto sui linfociti B, principale bersaglio dell’infezione, per identificare come il virus possa modificare i meccanismi coinvolti nella trasformazione cellulare o nelle alterazioni della risposta immunitaria…
[…]
http://www.aism.it/index.aspx?codpage=2013_01_ricerca_virus_epstein_barr

25
“Scienziati scoprono che farmaco anti AIDS attacca il virus dell’herpes.”
Da Cordis.
Un team europeo di ricercatori ha scoperto che il raltegravir, il farmaco veduto dall’azienda farmaceutica Merck con il nome di Isentress e usato per curare l’AIDS (sindrome da immunodeficienza acquisita), potrebbe aiutare a curare il virus dell’herpes. Lo studio, finanziato in parte dal progetto SPINE2-COMPLEXES (“From receptor to gene: structures of complexes from signalling pathways linking immunology, neurobiology and cancer”), che ha ricevuto 12 Mio EUR nell’ambito dell’area tematica “Scienze della vita, genomica e biotecnologie per la salute” del Sesto programma quadro (6° PQ) dell’UE, potrebbe portare allo sviluppo di un farmaco capace di combattere l’intera famiglia degli herpesvirus.
Guidati dall’Istituto di ricerca in biomedicina (IRB Barcellona) in Spagna, i ricercatori hanno fornito prove che il raltegravir può inibire la funzione di una proteina essenziale per la riproduzione di un tipo di herpes virus.
“Questi risultati hanno un evidente impatto medico per tre ragioni,” ha spiegato Miquel Coll, coordinatore del programma Biologia strutturale e computazionale dell’IRB. “In primo luogo, gli esseri umani non possiedono la proteina virale che viene colpita, di conseguenza questo permetterebbe di usare un farmaco altamente specifico che non mostra gli effetti secondari che altri farmaci potrebbero avere. In secondo luogo, l’inibitore non è tossico per gli esseri umani se somministrato a concentrazioni terapeutiche poiché già si trova sul mercato e quindi i test di tossicità sono facilitati; e in terzo luogo, possediamo i dati che indicano che tutti gli herpes virus hanno questa proteina. Perciò essa potrebbe essere un bersaglio valido contro tutta la famiglia Herpesviridae.”
Gli herpes virus comprendono patogeni come l’herpes simplex 1 e 2, il virus che causa la varicella (altrimenti conosciuto come virus zoster), l’Epstein-Barr virus (che è associato con molti tipi di cancro), il virus della sesta malattia, il citomegalovirus e l’herpes virus associato con il sarcoma di Kaposi.
Il citomegalovirus umano (HCMV) su cui è stato eseguito lo studio causa difetti neurologici nell’1% dei neonati nei paesi sviluppati. Esso produce anche retiniti che si aggravano in cecità nel 25% dei malati di AIDS, difetti al cervello e al sistema nervoso centrale in giovani adulti, infiammazioni del colon, mononucleosi (più comunemente conosciuta come “malattia del bacio”) e gravi malattie della gola…
[…]
http://cordis.europa.eu/news/rcn/32641_it.html

24
“Quel virus così abile a “nascondersi”. ” 2013.
Da Superando.
Responsabile innanzitutto della mononucleosi infettiva, il virus di Epstein-Barr può indurre in alcuni individui alcune forme tumorali o malattie autoimmuni, come la sclerosi multipla, l’artrite reumatoide e il LES. Una ricerca condotta presso l’Istituto di Superiore di Sanità, sostenuta dalla Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, ne ha svelato nuovi meccanismi di azione, aprendo la strada a nuovi, possibili approcci terapeutici.
Appartenente alla famiglia degli herpesvirus, il virus di Epstein-Barr (EBV), responsabile innanzitutto della mononucleosi infettiva (nota anche come “malattia del bacio”), instaura un’infezione latente asintomatica in più del 90% della popolazione umana. E tuttavia – in determinate persone – esso può indurre alcuni tumori, tra cui linfomi e carcinomi. Inoltre, molte evidenze epidemiologiche e cliniche hanno permesso di associare l’infezione da EBV a varie malattie autoimmuni, quali la sclerosi multipla, l’artrite reumatoide e il LES (lupus eritematoso sistemico).
Alla base di questa variegata evoluzione, si trova la capacità del virus di “eludere” la risposta immunitaria, in modo da persistere indisturbato nell’ospite. Individuare dunque un nuovo bersaglio dell’EBV può aprire la strada alla messa a punto di nuove strategie terapeutiche volte a contrastarne la latenza.
Va in questa direzione uno studio condotto dal gruppo coordinato da Eliana Coccia del Dipartimento Malattie Infettive, Parassitarie e Immunomediate dell’Istituto Superiore di Sanità, pubblicato dalla rivista «European Journal of Immunology», che ha appunto identificato nelle cellule dendritiche plasmacitoidi (pDC) un nuovo bersaglio della strategia di “immunoevasione” operata dal virus.
La ricerca è stata sostenuta dalla FISM, la Fondazione Italiana Sclerosi Multipla che lavora a fianco dell’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) e dal Ministero della Salute (Ricerca finalizzata 2007, Programma strategico Patogenesi, diagnosi e terapia della sclerosi multipla alla luce di ipotesi emergenti sul ruolo di alterate interazioni tra geni e ambiente nello sviluppo della malattia, coordinato da Francesca Aloisi)…
[…]
http://www.superando.it/2013/01/18/quel-virus-cosi-abile-a-nascondersi/

 


23
“Mutagenesis and Genome Engineering of Epstein-Barr virus in cultured human cells by CRISPR/Cas 9.” 2017.
US National Library of Medicine, National Institutes of Health.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27709566

22
“Mothers with history of herpes can protect their offspring from neurological infection.” 2017.
Science Daily, American Society of Microbiology.
https://www.sciencedaily.com/releases/2017/07/170705104102.htm?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed%3A+sciencedaily%2Fhealth_medicine%2Fherpes+%28Herpes+News+–+ScienceDaily%29

21
“The evolution of a Chronic Fatigue Syndrome (ME/CFS) researcher? CBT Proponent calls for more Herpes virus research.” 2017.
Simmaron Research
http://simmaronresearch.com/2017/06/the-evolution-of-an-mecfs-researcher-wyller-finds-evidence-of-herpesvirus-activation-in-chronic-fatigue-syndrome-mecfs/

20
“Replication of CMV in the gut of HIV-infected individuals and epithelial barrier dysfunction.” 2017.
Plos
https://journals.plos.org/plospathogens/article?id=10.1371/journal.ppat.1006202&utm_source=plos&utm_medium=email&utm_campaign=path-1703-poly-c4p

19
Epstein-Barr virus and cancer: New tricks from an old dog,.” 2017.
Medical Press
https://medicalxpress.com/news/2017-02-epstein-barr-virus-cancer-dog.html

18
“Research shows how protein component of Epstein-Barr virus promotes development of cancer.” 2017.
News Medical Life Sciences
https://www.news-medical.net/news/20170213/Research-shows-how-protein-component-of-Epstein-Barr-virus-promotes-development-of-cancer.aspx

17
“Immunotherapy against cancer-related viruses.” 2016.
Nature.com
Haruko Tashiro and Malcolm K Brenner, Center for Cell and Gene Therapy, Baylor College of Medicine, Houston Methodists Hospital, Texas Children’s Hospital, Houston.
https://www.nature.com/articles/cr2016153

16
“Granulomas of the liver.”  2016.
Clinical Liver Disease
https://aasldpubs.onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1002/cld.544

15
“Primary hepatic Epstein-Barr virus-associated CD30-positive perihperal T-cell lymphoma of cytotoxic phenotype.” 2016.
US National Library of Medicine, National Institutes of Health.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26778690

14
“Inherited CD70 deficiency increases susceptibility to Epstein-Barr virus and EBV-related cancer”. 2016.
New Medical Life Sciences
https://www.news-medical.net/news/20161223/Inherited-CD70-deficiency-increases-susceptibility-to-Epstein-Barr-virus-and-EBV-related-cancer.aspx

13
“Spironolactone blocks Epstein-Barr virus production by inhibiting EBV SM protein function.” 2016.
US National Library of Medicine, National Institutes of Health.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26976570

12
“Herpes, not quite so species specific after all.” 2016.
Science Daily,  Forschungsverbund Berlin e.V. (FVB).
https://www.sciencedaily.com/releases/2016/11/161108073142.htm?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed%3A+sciencedaily%2Fhealth_medicine%2Fherpes+%28Herpes+News+–+ScienceDaily%29

11
“Targeting the host to get rid of unwanted guests. ” 2016.
Science Daily, University of Leeds.
https://www.sciencedaily.com/releases/2016/10/161031133737.htm?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed%3A+sciencedaily%2Fhealth_medicine%2Fherpes+%28Herpes+News+–+ScienceDaily%29

10
“MYC activation and BCL2L11 silencing by a tumor virus through the large-scale reconfiguration of enhancer-promoter hubs.” 2016.
eLife Sciences
https://elifesciences.org/articles/18270

9
“Early diagnosis and follow-up of chronic active Epstein-Barr virus-associated cardiovascular complications with cardiovascular magnetic resonance imaging: A case report. ” 2016.
Medicine®
https://journals.lww.com/md-journal/Fulltext/2016/08020/Early_diagnosis_and_follow_up_of_chronic_active.36.aspx?trendmd-shared=0

8
“Patterns of failure and survival in patients with nasopharyngeal carcinoma treated with intesity-modulated radiation therapy in Saudi Arabia. ” 2016.
Dove Medical Press
https://www.dovepress.com/patterns-of-failure-and-survival-in-patients-with-nasopharyngeal-carci-peer-reviewed-article-OTT

7
“EBV-positive diffuse large B-cell lymphoma of the elderly: 2016 update on diagnosis, risk-stratification, and management.”
US National Library of Medicine, National Institutes of Health.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27093913

6
“Cells Promotes Malignant Transformation. ” 2016.
EBio Medicine, Cell Press, The Lancet.
https://www.ebiomedicine.com/article/S2352-3964(16)30209-2/fulltext

5
MS Research Australia Funds Project on MS and Epstein-Barr Virus.” 2015.
Multiple Sclerosis News Today
https://multiplesclerosisnewstoday.com/2015/03/31/ms-research-australia-funds-project-on-ms-and-epstein-barr-virus/

4
“Neo-clerodane diterpenoids from Scutellaria barbata with activity against Epstein-Barr Virus lytic replication.” 2015.
US National Library of Medicine, National Institutes of Health.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25647077

3
“Potential antiviral lignans from the roots of Saururus chinensis with activity against Epstein-Barr Virus lytic replication.” 2014.
US National Library of Medicine, National Institutes of Health.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24359277

2
“Outcomes of patients with cytomegalovirus viremia at the time of liver transplantation.” 2014.
Onlinelibrary.Wiley
https://aasldpubs.onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1002/lt.23915

“Cordycepin is a novel chemical suppressor of Epstein-Barr Virus replication.” 2014.
US National Library of Medicine, National Institutes of Health.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25621301

1
“Epstein-Barr Virus infection induces idnoleamine 2,3-dioxygenase expression in human monocyte-derived macrophages through p38/mitogen-activated protein kinase and NF-kB pathways: impairment in T cell functions.” 2014.
US National Library of Medicine, National Institutes of Health.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24696473

Archivio
https://www.sciencedaily.com/releases/2016/02/160224070521.htm?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed%3A+sciencedaily%2Fhealth_medicine%2Fherpes+%28Herpes+News+–+ScienceDaily%29