Diagnosi sbagliate…

14 C.C. Italia, 2018: Ho 30 anni. La mia storia inizia 2 anni fa. Ho iniziato ad avere stanchezza estrema e febbre che non superava i 37.6. Mi trascinavo dal letto al divano e non riuscivo a stare in piedi. Il mio dottore pensava fosse sinusite (no comment), poi ho eseguito il test per ebv: igg  700, igm 46, ebna igg 3. Ebv confermata! L’infettivologo mi ha rassicurato dicendo che sarei guarita in 2 mesi. Dopo 6 mesi ero ancora molto affaticata, passavo le mie giornate a letto, avevo sempre febbre, vertigini e brain fog, linfonodi gonfi e dolenti al collo, ascelle e inguine. Così eseguo di nuovo esami per ebv: igg 600, igm 33 (dubbie), ebna igg 4. Torno dall’infettivologo il quale mi fa eseguire la PCR per ebv: esito negativo. Per i medici quindi io non ho ebv! Ma continuo a stare male… Mi consigliano di andare da un reumatologo: eseguo tutti gli esami per malattie reumatiche ed autoimmuni ma non risulta niente di anomalo. Così, vado da un immunologo che mi sorride dicendo che è tutto nella mia testa e che devo andare a correre 40 minuti al giorno… Come si può dire ad una persona che non esce da un anno di andare a correre???
Ho eseguito anche ecografie e tac ma non risulta niente di anomalo. Nel frattempo eseguo di nuovo test per ebv ma gli esiti non cambiano. Sempre gli stessi valori dopo 2 anni.
La cosa peggiore, oltre a stare male, è non essere capiti. Anche la mia famiglia all’inizio non mi credeva e per qualche tempo ho davvero pensato di essere depressa.
Inizio a fare ricerche su internet da sola. Scopro la malattia di Lyme e mi viene in mente che sono stata morsa da una zecca qualche anno prima. Eseguo gli esami per questa malattia ma gli esiti sono negativi. Trovo però una positività alla Rickettsia: la curo con antibiotico. Ma non sto ancora bene così mi convinco che sia ebv cronico (in Italia non riconosciuto). Scopro anche la CFS e decido di provare ozono terapia (ho iniziato da poco e non so se avrò risultati).
A distanza di 2 anni sono migliorata ma non ho una vita normale. Esco poco, massimo 2 ore al giorno. Non posso lavorare e fare tante cose.
Durante questo periodo orribile della mia vita ho conosciuto persone splendide tramite i gruppi su Facebook. In particolare ringrazio R. per il suo prezioso aiuto e supporto che da a tutti noi malati.
Speriamo di guarire… Ce lo meritiamo!”

13  N.S.  Germania, 2017:
Vi scrivo per condividere con voi l’ennesima esperienza deprimente. Dopo un attacco di cefalea tremendo accompagnato da dolori muscolari atroci in tutto il corpo mi reco per la 5. volta in meno di due mesi al pronto soccorso.
Attendo 4 ore, arriva un neurologo dicendomi di non poter fare nulla per me, poiché ho già fatto una risonanza magnetica, puntura lombare/esame del liquor e tac. Gli dico che infatti ho bisogno di un infettivologo e gli parlo della mono e della zecca. Esclude categoricamente un’infezione correlata alla zecca a causa dell’esame del liquor negativo. Gli parlo delle possibili coinfezioni, essendo in Germania non dovrebbe essere così difficile fare esami più specifici. Il “medico” mi invita a farli in studi privati con tempi di attesa assurdi a spese mie, premetto che in Germania abbiamo l’obbligo di stipulare un’assicurazione sanitaria che paghiamo fior di quattrini ogni mese!! Per quanto riguarda la riattivazione della mono ammette di essere impreparato e chiama una collega. La collega arriva e mi mostra una definizione dei valori della mono trovata su WIKIPEDIA. Mi dice di stare tranquilla perché non esiste alcun valore EA che certifica una possibile riattivazione. Vado via in lacrime, per l’ennesima volta mi sono sentita dire di essere ipocondriaca, stressata e influenzata da Google!!!
[…]

12  M.F. USA, 2016:
Grazie mille per avermi accettata in questo gruppo!! Il 2 dicembre 2013, sono andata al pronto soccorso, cosa che non faccio mai!! Il dolore era lancinante nel lato sinistro, peggio dei dolori delle nascite dei miei 3 figli naturali!! Ho dolore cronico e molte altre malattie!! Vi dirò la mia storia successivamente. In ogni caso, fecero dei raggi X e dissero che il mio era uno stato stitico e procedettero con diversi clisteri senza risultati! Avevo dolore!! Urlavo!! Non facevo commedie!! Io sono di una piccola comunità agricola, in Nebraska, 1000 abitanti. Mia figlia mi portò per 15 miglia [circa 25 km] fino al piccolo ospedale, finalmente mi ammisero dopo 8 ORE, mi diedero IV antidolorifici, nessun sollievo. Continuavo a dire conosco il mio corpo!! Ho voluto depormi sul mio lato sinistro, io sono un’infermiera professionale. Mi fecero sedere per bere Magnesio Citrato e svenni. Non fecero nessun controllo della pressione sanguigna, mi rianimarono, da allora avevo capito che stavo morendo. Una scansione 13 ore più tardi, la rottura della mia milza, sanguinavo da morire. Mi portarono nell’elicottero della Medicaid fino al Trauma Center, mi risuscitarono altre 2 volte…
   Mi fecero tante trasfusioni di sangue, fino al punto che cambiò il mio gruppo sanguigno per 8 mesi. Non ebbero il tempo di cercare il mio tipo di sangue, così utilizzarono il tipo universale!! Ci fu l’intervento chirurgico per rimuovere la milza, mi svegliai 4 giorni più tardi!! Mi dissero, pensavamo che fossi una vittima di abusi di violenza, no!! È stata una mononucleosi non diagnosticata, EBV… Sono stata malata sin da quel giorno! Ora sono da uno specialista in Malattie Infettive, quindi Mayo [Università di Medicina, Arizona]. I miei globuli bianchi sono stati elevati da gennaio insieme a molti esiti di esami di laboratorio!
Quest’anno sono stata per lo più costretta a letto! Questo martedì scorso il dottore ha analizzato il sangue per la mono, credono che ‘lEBV sia di nuovo attivo! Sono molto stanca, vorrei smettere con tutto. Mi dispiace se ho dilungato. Preghiere.

11  L.M. USA, 2016.
Sono appena tornata dal dottore. Non smettono di sorprendermi quanto arroganti siano alcuni. La settimana scorsa ho fatto il test per l’Herpes Zoster perché avevo tutti i sintomi ma non l’eruzione cutanea. Le mie analisi confermarono, ma non ci fu nessuna telefonata da parte del dottore. Oggi lei mi chiese perché il test fu ordinato, e, all’improvviso, ricordò e disse che quando lei vide le mie analisi non mi telefonò perché pensò che io avessi già fatto il vaccino e per questo motivo i miei risultati erano così alti, ma ora che lei sta guardandoli più da vicino si capisce proprio che è infezione acuta da Herpes Zoster, e mi chiese come stavo…?! La mia risposta fu: mi sento come se stessi battendo la mia testa contro un muro. Non entrai in merito nemmeno nei risultati dell’EBV che sono molto alti… Sto smaltendo le mie perdite e ora mi sto dirigendo presso un altro medico.

 10  F.C., Italia, 2015.
Iniziai un sacco di ricerche per risolvere questa situazione, cercando di evitare il glutine, poi ho scoperto il problema del mercurio, ho fatto la prova allergica al thimerosal con patch test dal 1988 (a 14 anni), ma non sapevo che le mie cinque amalgami dentali, che avevo in bocca da 23 anni e si sono erose per bruxismo, contenevano mercurio e thimerosal sale di mercurio. Tuttavia, la rimozione in sicurezza delle amalgame e un programma di disintossicazione a base di antiossidanti, zinco e selenio non ha migliorato la mia situazione.
La cosa di cui ho veramente bisogno è quello di restare a letto (cioè orizzontale) con gli occhi chiusi, e mi sento meglio come se stessi affondando nel letto, con il mio cuore che batte più forte e un respiro più profondo, come se le batterie del mio corpo fossero scariche. Anche l’esposizione al sole (un’ora al giorno senza protezione solare UV durante la primavera e l’estate) mi aiuta, mi da più energia e mi sento meglio ma vivo nell’umida e inquinata padana del nord Italia e in inverno passano giorni e giorni prima che si veda il sole. So che non posso chiedere al mio corpo più di quanto possa dare, ma…sto peggiorando di anno in anno. Quel “sonnellino dopo aver pranzato” si è trasformato in “sonnellino prima di pranzo”, anche mangiando cibo sano (cioè insalata biologica).
La cosa peggiore di essere malati è che, anche se amo stare con altre persone, uscire, fare un giro in bicicletta, vivere un momento in festa con i miei preferiti DJ (io sono una persona socievole), mi sento depresso perché sono solo e con il mio migliore amico, il letto. Inoltre, sono stato lasciato perché vivere con una persona che non ha abbastanza energia per vivere la vita è davvero qualcosa di terribile, ma io non sono triste, ho capito che, anche se amavo quella persona non avevo abbastanza energia. L’energia serve per l’attenzione, i pensieri, la cura, la condivisione di esperienza e della vita insieme! Sono fortunato, lo so, perché io sono ancora in grado di andare a lavorare e ho ancora un sorriso perché sono sorridente, ma è una lotta ogni giorno e non so per quanto questo potrà ancora continuare.
Sto aggiornando la mia situazione, esperimenti, la terapia sul mio blog e spero che verrà trovata presto una cura per la nostra malattia.

 9   D.L.N., USA, 2014.
La nostra cara adorata Beverly M. è vissuta attraverso le pene dell’inferno ma ha guadagnato le sue ali… È stata un membro della nostra famiglia per circa 10/11 mesi. Giovane, bellissima mamma di due bimbi di 6 e 4 anni. Davis, suo marito, ha cercato di starle vicino, amorevole marito, tentando di capire e trovare risposte…
Bev ha avuto dolori molto forti ma ha sempre cercato di donare il suo spirito giovane e amore per Dio e per la chiesa nella nostra famiglia… Bev, non soltanto soffriva di CEBV, fibromialgia e Lyme, aveva anche molte infezioni e numerosi dottori hanno cercato di lavorare su di lei. Aveva problemi stomacali, al colon e reni, orticarie, infezioni da stafilococchi perché un dottore le fece venire ciò per mezzo di una puntura, la quale la portò al Pronto Soccorso tante, tantissime volte ma soltanto per essere ignorata, chiusa da sola in una stanza dove lei riusciva a evadere…fu rimandata a casa una volta, una seconda e altre ancora…È stata controllata e ricontrollata, analisi su analisi, fino che decisero che la Lyme e una delle sue co-infezioni siano state davvero quelle che le portò la fine. Non so quale tipi di farmaci prendesse ma era duro per lei.
David, di nuovo, non ci sono parole per starti vicino in questo momento. Sappi soltanto che lei ha guadagnato delle ali e sta volando alto, proteggerà voi. Lei era stupenda e bellissima, una giovane donna che a tutti noi mancherà.

8   M.P., USA, 2013.
Oggi andai dal un dottore, un primario, che potevo permettermi di pagare. Ho pochi soldi. Sono così frustrata che sto piangendo. L’infermiera mi chiese perché ero là e che sintomi avevo. Dissi a lei la mia lista di problemi. Stanca in continuazione, sono stata male da quando andai in palestra quattro settimane fa. Costante infezione nell’orecchio, anche dolore pelvici ecc. Ho avuto cancro cervicale qualche anno fa e sono ad alto rischio per uno alle ovaie per motivi genetici ereditari. Ma quello era un problema diverso. Così, il dottore arrivò e mi disse: prenda due sintomi e vedremo di discuterne, tutto lì. Lo guardai e gli dissi quali erano tutti i miei sintomi e perché ero là. Lui disse ok ma scelga soltanto due, Lei è in una “scala in discesa” riguardo il pagamento (sanitario) e io ho soltanto dieci minuti da dare a Lei, abbiamo già sprecato tre, avanti scelga due sintomi. Io non sapevo cosa fare, gli dissi quale pensa Lei sia il più serio? Mi rispose che io non avrei avuto bisogno di fare il pap bc e decisamente non ho di nuovo il cancro. Andò avanti dicendomi che l’EBV non causa sintomi e che tutto era finto, che la gente usa quello come scuse tutto il tempo. Mi disse che gli sfoghi (sulla pelle) sono nella mia testa, i dolori sono nella mia testa. Essere stanca è causata dall’essere pigra e in sovrappeso. Disse ancora che non crede che i miei linfonodi si gonfino mai. Il mio pancreas è quello che mi causa dolore e non la zona pelvica. Mi misi a piangere, anche se avevo cercato e tentato di non farlo ma lo feci comunque. Così, mi prescrisse cymbalta perché ero ovviamente depressa. Ordinò anche un bel po’ di analisi che io ho già fatto migliaia di volte e praticamente mi cacciò via. Ah, mi chiese per cosa fossero stati fatte le mie analisi, glielo dissi, quando gli dissi che quello della Lyme era negativo mi spiegò che la Lyme non è reale, la gente ce l’ha ma non causa problemi. Sto ancora piangendo.”

7 
2015
Da Il Resto del Carlino
Leucemia fulminante, Simone Cavalieri è morto a 33 anni.
Fabriano (Ancona), 16 settembre 2015 – La leucemia fulminante in meno di un mese non gli ha lasciato scampo, anche se fino all’ultimo ha voluto combattere affidandosi alla sua tenace tempra. Il 33enne Simone Cavalieriha lottato con tutte le sue forze e anche per questo ieri pomeriggio in Cattedrale grande è stata la commozione degli amici e dei parenti che si sono stretti attorno al padre Marcello, figura conosciutissima nel mondo del volontariato soprattutto tra le parrocchie e la madre Roberta Pellicciari, molto nota per essere alla guida della locale sezione dell’Avulss.
[…]
I primi timori per la sua salute si erano manifestati nel periodo di Ferragosto quando alla tradizionale festa di paese nella frazione di Castelletta di cui la famiglia del giovane era originaria, Simone non era presente. Sulle prime la fastidiosa e prolungata forma influenzalesembrava dovuta alla mononucleosi, patologia importante ma non certo gravissima, invece i successivi esami hanno stabilito che si trattava di una malattia ben più invasiva e tale da aggredire in poco tempo il suo fisico…
http://www.ilrestodelcarlino.it/ancona/provincia/simone-cavalieri-morto-leucemia-fabriano-1.1305019

6
2015
Da Il Messaggero
Roma, muore in ospedale per una mononucleosi: chiesto rinvio a giudizio per due medici dello Spallanzani.
Ventisei anni appena compiuti, una laurea messa in tasca da poco. Poi, una malattia fulminante e apparentemente banale che lo ha ucciso in meno di un mese, nel settembre dello scorso anno. Secondo la Procura, a provocare il decesso di Jacopo Lucchetti potrebbe essere stato un errore medico. Per questo motivo la pm Nadia Plastina, titolare del fascicolo, ha appena firmato una richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di due medici dell’ospedale Lazzaro Spallanzani che ora rischiano il processo per omicidio colposo…
http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/roma_muore_ospedale_spallanzani_chiesto_rinvio_giudizio_medici_omicidio-1329764.html

5
2013
Da Il Secolo XIX
Sospetta mononucleosi, muore a 15 anni.
…E papà e mamma che guardano attraverso un vetro, in pezzi come solo due genitori che stanno osservando il loro unico figlio morire possono essere. E con gli amici, fuori, che aspettano notizie, sperando, provando a scherzare anche con la morte, perché a 15 anni non pensi mai che possa accadere una cosa così, a uno che conosci poi. E allora provi a ingannarti, e a credere che andrà tutto bene. Invece no…
http://www.ilsecoloxix.it/p/imperia/2013/01/22/APgQYsXE-sospetta_mononucleosi_muore.shtml

4
 
2012
Da Il Giornale
Ucciso dal «male del bacio», medici a giudizio.
Alba (Cuneo)È stata una patologia dal nome romantico, «la malattia del bacio», a far morire a soli 26 anni Marco Montaldo, imprenditore agricolo di Neviglie, piccolo comune delle Langhe in provincia di Cuneo.
Una banale mononucleosi, aggravata – secondo l’accusa – da una buona dose di imperizia e negligenza, non ha lasciato scampo a un giovane forte e in piena salute, le cui ultime parole dette alla sorella Daniela e alla mamma Silvana furono: «Portatemi via, qui mi lasciano morire». Parole dure e purtroppo profetiche visto che Marco se n’è andato il 15 novembre del 2009, otto giorni dopo essere stato ricoverato nell’ospedale San Lazzaro di Alba e poi trasferito nella sala rianimazione di una struttura vicina, per il sopraggiungere di quelle che i dottori hanno definito «complicazioni» ai polmoni…
http://www.ilgiornale.it/news/ucciso-male-bacio-medici-giudizio.html

3
 
2010
Da Il Gazzettino
 
Venezia. Si ammala di mononucleosi:
promessa del volley stroncata a 23 anni.
….La giovane si è spenta all’ospedale di Mestre dov’era ricoverata a seguito delle complicazioni sopraggiunte a una brutta forma di mononucleosi. Una malattia che l’aveva colpita verso la fine dello scorso anno, tanto da costringerla a rientrare dagli Stati Uniti, dove aveva fatto visita alla sorella Giulia, sposata con un americano. Da allora la situazione è cambiata in più occasioni, indebolendo di giorno in giorno Valentina. La scorsa settimana un ulteriore peggioramento, quindi la febbre, il ricovero e sabato notte il coma. L’altro pomeriggio, purtroppo, il cuore di Valentina ha cessato di battere…


http://ilgazzettino.it/nordest/venezia/venezia_si_ammala_di_mononucleosi_promessa_volley_stroncata_23_anni-177289.html

2
2008
Da Alto Casertano
Morte prematura ed ingiustificata di giovane sedicenne: malasanità?
…La dinamica si é susseguita in questa maniera: Pietro (il  nome del giovane),  frequentava il III° Liceo scientifico di Piedimonte Matese(Ce), non si é sentito bene ed è stato accompagnato immediatamente dal padre presso la struttura di Villa dei Pini ( Clinica), il cui  direttore sanitario è il dottor Pasquale Simonelli. I medici della Casa di cura, dopo un’ analisi attenta e dettagliata gli diagnosticano la seguente patologia: “mononucleosi infettiva”….La famiglia accompagna  il proprio figlio a Napoli presso il II° Policlinico  dove viene disposto il ricovero. Ma durante la notte tra Venerdì18  e Sabato 19  accade che nel II Policlinico dove é ricoverato, il giovane diventa vittima di gravi complicazioni, pare una ostruzione delle vie respiratorie, riconducibile probabilmente ad un ascesso localizzato alla gola. Questa situazione allarma i genitori, i quali chiedono l’intervento tempestivo di  medici specialisti in materia di malattie infettive. Tutto il resto quello che purtroppo si sa, il giovane prematuramente deceduto per cause oscure ed ingiustificate. Sulla chiarezza della vicenda in seguito al degenerare dei gravi fatti che ancora una volta denunciano le mancate responsabilità da parte della sanità (malasanità) per la morte ingiustificata di un giovane che godeva di ottima salute, per volontà della famiglia é stato chiesto l’ intervento della  Magistratura tramite il legale di famiglia…..
https://altocasertano.wordpress.com/2008/01/20/alifece-morte-prematura-ed-ingiustificata-di-giovane-sedicenne-malasanita/

1
R.T., Italia, 2010.
Tutto iniziò nel 2010, andai per la seconda volta in laboratorio per fare dei prelievi del sangue per confermare o scartare la positività del Mycoplasma Pneumoniae, il quale, mi era stato riscontrato diversi giorni prima dal laboratorio dell’ospedale della mia città. Il nuovo esito mi segnalava, oltre alla conferma del M.P., anche una mononucleosi infettiva in corso, con decorso considerato comune. Questa fase durò circa due mesi, in seguito e senza che nessun tipo di analisi lo indicasse, si trasformò in forma latente e nemmeno io ero al corrente di quello che stesse succedendo, nessun medico mi informò né si rese conto dell’accaduto. Purtroppo, all’epoca la mia malattia non fu compresa da molti dottori, tanti esiti furono dati in maniera frettolosa e con poca importanza, a loro volta, anche le cure furono prescritte in maniera quasi catalogata, se così si possono descrivere questi gesti. Un noto professore specializzato in malattie infettive mi disse che mi stavo inventando tutto e che l’unica cosa di cui avevo bisogno era soltanto di uno psicologo… Vedendomi che potevo camminare e parlare aggiunse che mi avrebbe portato lui in un reparto per farmi vedere chi stesse davvero male… Queste furono le parole di un “professore”, ma non fu l’unico caso negativo successomi in tutti questi anni di malattia, oltre ad altre diagnosi sbagliate ci sono anche semplici prelievi del sangue errati, dati anagrafici sbagliati ecc.; lavori fatti con molta leggerezza, non voglio parlare di questo triste dettaglio vorrei soltanto stendere un velo pietoso, molto pietoso, altrimenti si apre un vasto argomento disgustoso, l’indignazione è grande e profonda, preferisco dedicare l’attenzione all’informazione.
Tutto l’impegno girava intorno al Mycoplasma Pneumoniae, da alcuni considerato virus da altri batterio, fu questo individuo il responsabile del mio indebolimento fisico portandomi il contatto con l’Epstein-Barr Virus. I problemi più grossi sorsero dopo la mononucleosi infettiva, l’EBV, insieme al M.P., si impadronirono del mio sistema immunitario trasformando il mio corpo in una marionetta manipolata da loro due. Quel corpo che avevo sempre curato bene, la mia alimentazione sempre controllata, tanta attività sportiva fatta sin da giovane età, era ridotto a un insieme di dolori e stanchezza cronica. Così, superati i quarant’anni di età, mi ritrovai ad avere la mononucleosi infettiva, spezzando tutte le statistiche che indicano la patologia soltanto negli adolescenti o bambini, nei sedentari, in diete trascurate e così via.
Passai attraverso le mani di una ventina di professori, specialisti, medici di vario genere prima di conoscere la dott.ssa che mi portò alla guarigione, ma non prima di aver sofferto e battagliato con tutte le mie forze, oltre ad aver esaurito tutti i miei risparmi di una vita e aver perso il lavoro. Durante quell’odissea mi trovai un giorno in cura presso una rinomata professoressa specializzata, lei, nel tentativo di eliminare il M.P. non si rese conto della latenza dell’EBV nonostante io le avessi chiesto prima se quel virus avrebbe potuto in qualche modo ostacolare la cura, mi disse di no, eppure sapeva che ero positiva all’EBV e che avevo avuto la mononucleosi infettiva poco più di un anno prima, nella mia ignoranza mi fidai. Mi prescrisse una cura di levofloxacina (un antibiotico), nel giro di un giorno e mezzo mi ritrovai ad avere una crisi respiratoria… c’era stata una specie di esplosione degli anticorpi dell’EBV, se così posso descrivere ciò che successe, stavo semplicemente morendo soffocata… Lei si spaventò e, per dirlo in breve, decise di abbandonare il mio caso… Eppure ricordo il primo incontro con lei quando mi disse e rassicurò che non mi avrebbe mai lasciata, in fondo le servivo per le sue ricerche e lezioni universitarie… mi ritrovai così senza un medico che mi seguisse.
Più volte mi sono domandata, che cosa insegnano quelli che si definiscono “professori”?! Perché le informazioni di questo sito le posso avere io e loro no, essi avrebbero anche il dovere di tenersi aggiornati invece di avere certi comportamenti inammissibili.
Poco tempo dopo, iniziarono i primi attacchi virali acuti soltanto che io non sapevo fino a quel momento che cosa fossero, per questo motivo ero doppiamente terrorizzata. Tutto precipitò in maniera violenta e aggressiva, gli attacchi diventavano sempre più forti e sarebbero diventanti ancora più forti e selvaggi di lì a poco, anche la loro durata era interminabile, restavo sotto attacco per circa cinque ore. Una descrizione dei miei sintomi e attacchi li potete trovare qui, più in basso.
Nessuno si accorse mai che cosa avessi, nessuno prendeva in considerazione i miei sintomi, nessuno prese mai sul serio l’Epstein-Barr Virus rischiando anche di morire per causa dell’ennesima diagnosi sbagliata, con successivi peggioramenti di sintomi e malessere.Soltanto dopo cinque anni di lotta per guarire sono riuscita a riprendere la mia vita, forse l’incubo è finito, forse, ma comunque sto ancora curando tutti i danni lasciatomi da quei due, impresa non semplice ma incoraggiante.
Conobbi per caso la dott.ssa Colla, lei mi spiegò cosa mi stava succedendo e soprattutto la causa di tutto quanto perché conosceva bene i due responsabili, mi mise in cura subito. Una lunga terapia basata in omeopatia di risonanza associata alla medicina tradizionale cinese e anche medicina occidentale. Iniziai ad avere i primi miglioramenti in breve tempo (questo non significa stare bene o guarire ma soltanto sentire i primi piccoli passi di un cambiamento verso la strada giusta!), ma ci vollero circa due anni e mezzo per un miglioramento evidente che mi permettesse di fare una vita più normale.
Dopo la prima fase di terapia per l’urgenza dell’attività dei due responsabili, la terapia è stata cambiata, la ripresa è molto lunga, proprio perché i due sono rimasti nel corpo a colpirlo duramente per molto tempo, in aggiunta a cure sbagliate per diagnosi altrettanto sbagliate.
E’ valsa la pena battagliare con tutte le mie forze.

I miei sintomi, basati sulla positività e le attività del Mycoplasma Pneumonie e il Chronic Epstein-Barr Virus (CEBV):
– Sistema immunitario indebolito.
– Sistema linfatico indebolito.
– Stato di affaticamento, anche evidente.
– Gonfiori e dolori ghiandole.
-Dolori vari non specifici da localizzare ma comunque sparsi nel corpo.
-Mal di testa leggero o forte, persistente, frequente, emicranie, anche non stop per diversi mesi.
-Svenimento, perdita di conoscenza durante gli attacchi virali acuti.
-Mente offuscata, impossibilità di concentrazione.
-Dolore pelvico.
-Depressione.
-Calo di peso, aumento di peso.
-Febbre o brividi, febbricola quotidiana fissa.
-Sonnolenza, da moderata a evidente.
-Insonnia.
-Stanchezza, molta stanchezza.
-Sensazione di malessere generale.
-Dolore occhi, diminuzione temporanea della vista.
-Nervo ottico infiammato.
-Tremolio nelle gambe.
-Nausea o vomito.
-Dolore articolazioni, difficoltà o dolore articolare durante il movimento.
-Dolore nervi.
-Dolore muscoli.
-Dolore tendini anche forti.
-Dolore orecchio interno, perdita temporanea udito, sordità improvvisa, acufeni di varie intensità e sopportazione.
-Fuori uscita liquido dalle orecchie, a qualsiasi ora.
-Vertigine, lieve o forte, frequente, intermittente.
-Difficoltà nella respirazione.
-Diarrea, dissenteria.
-Dolore reni.
-Cistite di tutte le sopportazioni.
-Dolori mestruali più accentuati, forti crampi.
-Eruzioni cutanee sul torace e schiena (non nel resto del corpo).
-Capelli aspri, secchi o indeboliti.
-Abbassamento (notevole) improvviso della voce.
-Sospetta relazione del virus con formazione noduli nel seno.
 
Descrizione di uno dei miei attacchi virali.
L’11 novembre del 2012, intorno alle 5.00 del mattino mi svegliai di colpo per una forte vertigine, mi alzai di scatto e cercai di andare in bagno temendo la dissenteria, trattenendomi tra le pareti di casa, sedie e mobili riuscì a raggiungerlo, c’era in atto un altro attacco virale. Gli attacchi mi portavano per prima cosa diarrea ma quella mattina non riuscivo nemmeno a stare seduta in quel posto, le vertigini erano troppo forti, mi afferrai al lavabo per non prendere una testata da qualche parte.
Stavo molto male, sentivo una specie di fuoco e fiamme scorrere lungo tutto il mio corpo attraverso i nervi, il dolore era molto forte ma non riesco a descriverlo con esattezza, si sentiva ovunque non in un punto solo, nei nervi, tendini, muscoli, testa, tutto era fuoco e fiamme. D., mio marito, sapeva che quando scattavo così c’era qualcosa che non andava, si svegliò e si recò in bagno di fretta per vedere come stavo. Iniziavo a stare peggio, avevo scaricato tutto quello che avevo per via intestinale, ma non mi riprendevo, non mi reggevo in piedi, D. mi trascinò verso il divano in sala, mi portò dell’acqua fresca e mi bagnò il viso, ma io sentivo le fiamme divorarmi, sudavo come se fossi in una sauna impazzita, lui mi diceva qualcosa ma non ero tanto lucida, però, allo stesso tempo lo ero perché la pressione sanguigna era regolare e la mia mente riusciva in qualche modo a ragionare. Un altro attacco ma non sapevamo come gestirli, D. teneva il conto sul calendario per cercare di capire se ci fosse un ciclo o qualcosa di ripetitivo da poter essere preparati, non c’era un ciclo, venivano e basta. Io ero già in cura con la dott.ssa attuale ma era troppo presto per telefonarle e chiedere aiuto, del resto la cura era iniziata da poco tempo e non si poteva pretendere di essere già guarita, soprattutto dopo che lei mi aveva spiegato che ci sarebbe voluto molto tempo per guarire. Stavo facendo una cura di omeopatia di risonanza abbinata alla medicina tradizionale cinese. Lei stessa si era offerta di venirmi a soccorrere in caso di necessità giacché al pronto soccorso non sapevano come gestire il mio caso, ma erano circa le 5 del mattino e lei era in gravidanza…
A un certo punto ricordo che iniziai ad avere anche nausea, mi tremavano le cosce delle gambe, iniziavo a perdere la sensibilità delle dita delle mani, l’insensibilità arrivava fino all’avambraccio, chiesi a D. di riportarmi in bagno perché la diarrea chiedeva nuovamente di essere ascoltata, scaricai nuovamente, anche se ormai non avevo più niente da espellere. Nel tentativo di prendere la carta igienica non mi resi conto che le mie mani non le sentivo più, scontrai il mobiletto e cadde tutto… Lui mi aiutò, mi sollevò, mi ripresi per un secondo, mi reggeva tra le braccia perché io non avevo le forze per farlo da sola, sentivo sempre l’inferno dentro di me, un dolore fortissimo dentro nella testa, le orecchie mi sembravano che sarebbero scoppiate perché avevo dei dolori all’orecchio interno molto forti, acufeni fortissimi, vertigini disumane…. Iniziò a mancarmi il respiro, ad un certo punto ricordo solo che io dissi a D., di lasciarmi pure per terra non ce la facevo più, sentivo che tremavo e sudavo molto, ma soprattutto ricordo il viso disperato di D. che mi guardava impotente, persi conoscenza…lui mi disse dopo che quando ero sdraiata per terra le dita delle mie mani tremavano un po’.
Mi ritrovai sul divano avvolta in due coperte, sentivo freddo, sudavo molto, ancora fuoco ovunque, nel frattempo le ore passavano e tutto quello non finiva. Mi rialzai dal divano e cercai di raggiungere nuovamente il bagno, D. mi stava vicino e mi aiutava a stare in piedi, gli dissi che avevo nausea ma non avevo niente nello stomaco, erano passate circa dieci ore dall’ultimo boccone e la cena era ormai passata alla storia e comunque stavo seguendo una dieta molto rigida quindi non era una congestione o indigestione. Gettai fuori quello che il mio corpo voleva buttare fuori, soltanto saliva, seppi soltanto dopo che erano tossine. Non riuscivo a respirare, pensavo che i virus mi stessero attaccando il cuore perché avevo un dolore forte nel torace, il virus e/o anche il batterio mi attaccavano tutti i muscoli quindi anche quelli del torace, mi comprimevano forte, ma io in quel momento non sapevo che fossero i muscoli del torace la causa del respiro affannoso, pensavo a un infarto. Ero nuovamente sul divano sempre avvolta con le coperte, mi sentivo molto stanca, esausta, avevo aperto gli occhi ma dentro di me dicevo al virus e batterio di finirmi una volta per tutte perché quello non era vita era un inferno… Iniziai a stare un po’ meglio, voltai lo sguardo e vidi l’orologio in cucina, erano le 10 del mattino, erano ben cinque ore che stavo battagliando con l’attacco, ero sfinita, mi sentivo come se fossi stata il diavolo in persona, ero tornata dall’inferno, ero un morto vivente, quello non era più vita né una persona. Nella mia mente c’erano pensieri che mi dicevano che quel genere di attacchi non avrebbero portato a un buon fine, pensavo che da lì a pochi mesi non sarei più stata in grado di sopravvivere ad altri attacchi simili, nessuno avrebbe retto quelle intensità. La durata degli attacchi, in effetti, erano aumentate ed erano anche più frequenti e violenti. I pensieri si interruppero nel momento che sentì parlare D. con la dott.ssa, era riuscito a rintracciarla…
Quello fu l’ultimo attacco che io ebbi prima di iniziare a migliorare in maniera evidente, passi avanti si erano fatti, la lotta contro il virus e batterio era appena iniziata, quella data la porterò sempre in mente. Spero che questa esperienza possa aiutare chi sta leggendo questa pagina e possa continuare a combattere.